origini caffestoria caffe

La bevanda forse in assoluto più amata e conosciuta al mondo, il caffè appartiene alle piante Coffea, della famiglia delle Rubiacee. L’origine storica di questa bevanda non è nota ma di sicuro si diffuse prima nel mondo arabo per poi arrivare in Europa.

Il genere Coffea comprende al suo interno più di 100 specie, a livello commerciale però il caffè viene proposto in due principali tipologie, l’arabica, da coffea arabica e la robusta, da coffeacanephora. La coffea iberica è un’altra specie coltivata su larga scala ma in quantità molto inferiore rispetto alle altre due.

Tra tutte circa una decina di specie di caffè si coltivano localmente e, proprio per questo, sono meno note. Quelle più note sono coffeastenophylla, che proviene dall’Africa Occidentale, la coffeamauritiana, ovvero il caffè marrone che proviene dalle Mauritius e dall’Isola della Riunione, la coffea racemosa proviene dal Mozambico. Le specie tra loro differiscono in base ai gusti, al contenuto in percentuale di caffeina e in base all’adattabilità a climi e terreni diversi rispetto a quelli originari.

Successivamente alla diffusione su larga sala, il caffè fu coltivato intensamente nelle colonie inglesi e in quelle olandesi, in Indonesia e successivamente in quelle francesi del Centro America. Si iniziò a coltivare in Brasile intorno al 1700 e purtroppo la coltivazione di questa preziosa pianta dipese per molto tempo dalla schiavitù, fino a quando non fu abolita nel 1888.

Insieme al petrolio e all’acciaio, il caffè è una delle merci più scambiate al mondo. Stando a quanto rivelato dalle statistiche dell’International Coffee Organization i più grandi produttori di caffè al mondo sono Brasile (che produce circa un terzo del quantitativo distribuito in tutto il mondo), il Vietnam, la Colombia e l’Indonesia. Seguono in classifica Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia e India.

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